RECENSIONI

Georgiana

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Titolo: Georigiana

Autore: Deborah Begali

Genere: Romanzo

Data di pubblicazione: Marzo 2018

Tipo di rilegatura: rigida Pagine: 303

Prezzo di copertina: € 12,90 E-Book: € 4,99

Casa editrice:Il marchio Leggereditore è proprietà della Sergio Fanucci Communications S.r.l. 

TRAMA 

Inghilterra, 1815. Georgiana Eagle è una donna intelligente e arguta che non ha ancora trovato l’amore della sua vita e che, sotto pseudonimo C.C. Eliot, si diletta a scrivere articoli pungenti contro le svenevoli convenzioni della nobiltà per il Wollenbridge Journal. Lucas Benedict è un capitano della marina di Sua Maestà, appena rientrato in patria dopo aver combattuto le guerre napoleoniche. Affascinante e sicuro di sé, unico futuro erede del patrimonio della sua facoltosa famiglia, è stato cresciuto da una madre ipocondriaca e dalla dispotica zia Lady Asheby, che vuole a tutti i costi vederlo prender moglie. Il primo incontro tre i due giovani non sembra far sperare per il meglio: entrambi, troppo orgogliosi, presuntuosi e fuori dagli schemi, amano vivere secondo le proprie regole e negano ogni sentimento. Ben presto, però, un’irrinunciabile proposta di matrimonio e l’avvento della stagione a Londra stravolgeranno le loro esistenze… 

RECENSIONE

Romanzo ambientato nella nobile Inghilterra nella prima parte dell’ottocento. Termina l’era georgiana dando inizio all’epoca della reggenza, segnata dalla vittoria britannica nelle guerre napoleoniche. E’ l’inizio del periodo aristocratico eccessivo che ostenta l’eleganza, sia nei modi che nel vestire, e che marca la diversità dalla media borghesia. Nel libro Deborah Begali utilizza un linguaggio molto ricercato, attinente a quell’epoca e tipico anglosassone, soffermandosi sull’eleganza e arguzia delle frasi. 

“… Non puoi sposare Georgiana Engle, non ha un soldo, non è in età da marito e le vicende legate al padre sono oltraggiose….“ 

Le sorelle Eagle sono molto diverse tra loro. Jane, non più nubile ha modi pacati e la sua eleganza ci accompagna spesso nei salotti, tra ospiti di una certa rilevanza. Jane Cavendish aiuta la sorella a rimanere in società ed è una figura molto importante per Georgiana: ne sono un chiaro esempio le vicende riportate in tutto il romanzo. E due sono complici tra loro, ma rivali. Georgiana, al contrario della sorella, è umile e di abitudini poco sfarzose. Si tratta di una giovane testarda e intraprendente: il suo orgoglio non la porterà lontana. Nonostante il suo carattere forte si rivela anche fragile quando si abbandona completamente all’amore per Benedict e lascerà da parte l’astuzia che la portava ad ironizzare su tutte le vicende del bel mondo.

“Forse potreste convenire, madame tutte, che quand’anche voi foste le uniche custodi del vostro casato e perciò le fondatrici dell’illustre stirpe destinata a perdurare nel secolo, dovreste comunque fare i conti con la leggiadria di ben più giovani signore, forse meno avvezze allo splendore del vostro servizio da caffè Aynsley ma di sicuro maggiormente disposte a muovere i piedi e a rallegrare lo spirito del pupillo di casa…“ 

Quel pupillo è chiaramente il capitano Lucas Benedict, che lo si ami o che lo si odi. E’ un uomo ricco, figlio unico, con una rendita generosa, arrogante e presuntuoso è abituato a comandare, come se fosse ancora sulle navi a fronteggiare il nemico. Ma, tornato in patria, la sua amata cabina sulla Intolerance, non è lì ad attenderlo per dargli conforto e isolarlo dal mondo. Tra le pagine lo troviamo spesso schivo nelle situazioni sconvenienti create dalla madre vedova, e dall’acerrima zia Asheby. Viene costretto, infatti, a intrattenere donne da lei raccomandate, per trovarne al più presto una adatta al matrimonio. L’obiettivo, per Lady Asheby, è infatti quello di portare avanti la nobile stirpe dei Benedict. Tra poderi per la villeggiatura estiva e la città nel romanzo si trova descritta un’Inghilterra sempre impegnata ad adempiere ai propri impegni: tra donne riservate nei preparativi per i vari incontri nelle eleganti case, uomini che discutono di caccia e politica, serate a teatro, balli e molto ancora. Il tutto contornato dai sentimenti combattuti e repressi, difficili da ammettere. 

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Sebbene l’inizio abbia uno stile molto simile a Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, devo ammettere che l’autrice in seguito si è riscattata alla perfezione. La storia risulta originale ed è difficile scollarsi dalle pagine in quanto sono presenti molti colpi di scena che non mi aspettavo e che mi hanno piacevolmente colpita. Come in tutti il libri scritti bene, anche questo ha la capacità di trasportati nella storia, portando il lettore a vivere assieme ai protagonisti emozioni e luoghi. In questo Deborah Begali è stata molto efficiente. Troviamo qualche refuso, ma nulla di più. Mi auguro di trovarmi di fronte ad una nuova Angel che sappia regalare al più presto nuove emozioni. 

Ricordate:« L’amore è un sentimento intramontabile. Difficile comprendere la conflittualità tra l’uomo e la donna. Non confrontarsi, innesca un allontanamento inevitabile. Giorno dopo giorno, si alza un muro, difficile poi da rompere. Logora, non solo se stessi, ma anche chi ci sta intorno. L’orgoglio risalta sempre, ma tacere non determina una soluzione ma amplifica l’incertezza». 

Scoprite qualcosa in più sull’autrice: Deborah Begali

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