Vocaboli scelti

Perpetuo:

"[vc. dotta, lat. perpĕtuu(m), comp. di per- e pĕtere ‘dirigersi, avanzare’ (V. †petere), propr. ‘che avanza ininterrottamente’ ☼ 1261 ca.]

agg.

1 che dura sempre, che è destinato a non finire mai: dannazione, felicità perpetua | a perpetua memoria, in perenne ricordo | carcere, esilio perpetuo, che dura tutta la vita | lampada perpetua, tenuta accesa giorno e notte su una tomba o davanti a una sacra immagine | socio perpetuo di un'accademia, a vita | in perpetuo, perpetuamente | (dir.) rendita perpetua, V. rendita SIN. perenne CONTR. transitorio

2 continuo, ininterrotto: la sua perpetua indecisione ci ha danneggiato gravemente CONTR. provvisorio

3 (mecc.) leva perpetua, puleggia | vite perpetua, vite senza fine, che per ogni giro sposta di un dente la ruota in cui si ingrana

perpetuaménte, avv. eternamente, per sempre; continuamente, sempre

SFUMATURE

perpetuo - eterno - infinito

Ciò che dura sempre, che è destinato a non finire mai si dice perpetuo. Se perpetuo è ciò che non avrà mai fine ma può aver avuto un inizio, ciò che non ha avuto inizio e non avrà fine, che è sempre esistito e sempre esisterà si definisce eterno o infinito, che nel linguaggio delle religioni monoteistiche è attributo di Dio. Si noti che tutti e tre i termini possono essere usati scherzosamente per definire ciò che è troppo lungo, interminabile"

 

Irrequieto:

"[vc. dotta, lat. irrequiētu(m), comp. di in- (3) e requiētus, part. pass. di requiĕscere ‘riposare’ ☼ 1440]

agg.

● che non ha quiete, che è agitato, che è ansioso e sim.: la lunga attesa lo rese irrequieto; malato irrequieto; tutta la notte … era un calpestio irrequieto, un destarsi improvviso di muggiti e di belati (G. Verga) | che non rimane tranquillo, che è molto vivace: un bambino irrequieto

irrequietaménte, avv."

 

Ordire:

"[lat. ordīri, da avvicinare a ōrdo, genit. ōrdinis ‘ordine’ ☼ 1300]

v. tr. (io ordìsco, tu ordìsci)

1 disporre su un telaio i fili dell'ordito | (mar.) ordire la cima tra due taglie, passarla da un bozzello all'altro per formare potenza, paranco

2 †intrecciare | lavorare a intreccio

3 (fig., lett.) disporre, apprestare | (lett.) abbozzare

4 (fig.) preparare e organizzare in segreto qlco. di illecito, o comunque di dannoso per altri: ordire una congiura, un attacco improvviso, un colpo di stato; alcuna finzione alcuno inganno / … ordisce e trama (L. Ariosto)"

 

Opprimere:

"[vc. dotta, lat. opprĭmere, comp. di ŏb- ‘contro, verso’ e prĕmere ‘premere, schiacciare’ ☼ av. 1257]

v. tr. (pass. rem. io opprèssi o raro oppriméi, tu opprimésti; part. pass. opprèsso, †oppremùto)

1 costituire un peso, gravare in modo fastidioso: un cibo che opprime lo stomaco; il gran carico lo opprimeva | (fig.) affliggere, angustiare; mille doveri mi opprimono | (est.) estenuare, spossare: il caldo mi opprime

2 provocare disagio, fastidio, angoscia: non opprimermi con questi discorsi; è una persona che opprime

3 sottoporre a vessazioni, angherie o ingiustizie, spec. di natura economica e sociale: opprimere il popolo con imposte esose, con leggi inique SIN. angariare, tiranneggiare"

 

Angoscia:

"[lat. angŭstia(m) ‘strettezza’, da ăngere ‘stringere’ ☼ 1266]

s. f. (pl. -sce, lett. -scie)

1 stato di ansia accompagnato da viva preoccupazione o paura: un'attesa piena di angoscia

2 (filos.) in Kierkegaard (1813-1855) e nell'esistenzialismo, senso di sgomento che prende l'uomo dinanzi alla consapevolezza delle infinite possibilità della vita e della propria individuale finitezza

3 (psicol.) stato caratterizzato da paure irrazionali e accompagnato da una sensazione di malessere generico e, a volte, da vertigini, sudorazione e disturbi cardiaci

4 †respiro affannoso

SFUMATURE

angoscia - affanno

Uno stato di grave turbamento, di depressione psicofisica determinata da un timore o da un dolore morale tormentoso si dice angoscia. Affanno in senso letterale esprime un'opprimente difficoltà di respirazione e in senso figurato uno stato di viva preoccupazione, ansietà, inquietudine.

SFUMATURE ansia, preoccupazione"

 

Invocare:

"[vc. dotta, lat. invocāre, comp. di in- (2) e vocāre ‘chiamare’ ☼ av. 1294]

v. tr. (io invòco, tu invòchi)

1 chiamare con fervore o con desiderio, mediante preghiere e sim.: invocare Dio, i Santi; morì invocando il nome di sua madre

2 chiedere con grande insistenza, implorando ad alta voce: invocare la grazia, la clemenza dei giudici, l'aiuto del prossimo | (est.) ambire, sognare, desiderare vivamente: invocare la pace, la concordia tra gli uomini, la cooperazione tra i popoli

3 chiamare o citare a sostegno delle proprie ragioni o richieste: invocare l'autorità, la legge, il diritto; invocare un preciso articolo di legge

SFUMATURE

invocare - implorare - supplicare

Invocare è chiedere qualcosa ad alta voce con grande insistenza; se oggetto dell'invocazione sono Dio, la Madonna, un santo o anche una persona, significa rivolgersi loro per ottenere una grazia, un favore. In implorare all'invocazione si aggiunge un atteggiamento di preghiera. Con supplicare l'atto di invocare diventa una preghiera espressa con grande forza e umiltà; nella liturgia cattolica significa recitare una supplica, cioè una preghiera canonica, perché Dio dispensi le sue grazie."

 

Esaudire:

"[vc. dotta, lat. exaudīre ‘ascoltare (audīre) pienamente (ex-)’ ☼ sec. XIII]

v. tr. (io eṣaudìsco, †eṣàudo, tu eṣaudìsci, †eṣàudi)

1 accogliere benevolmente una richiesta: esaudire una preghiera, una grazia, un desiderio, i voti di qlcu. | accontentare, soddisfare qlcu.: se tu già m'esaudisti peccatore, / perch'or non m'esaudisci penitente? (T. Campanella) | †concedere, permettere SIN. accogliere

2 †ubbidire"

 

Serto:

"[dal lat. sèrtu(m) 'corona', nt. sost. di sérfus, part. pass. di sérere 'intrecciare'. V. serie  1321] 

s. m.

(lett.) ghirlanda, corona: serto di fiori \ serto nuziale, corona intrecciata di fiori d'arancio che la sposa porta sul capo; (fig.) raccolta di versi scritti in occasione di nozze | serto regale, corona regale"

 

Draga:

[fr. drague, dal v. ingl. to drag 'tirare (dal fondo del mare alla superficie) ☼ 1780] 

s.f. 

1 macchina per l'escavazione e lo spurgo dei porti, dei fiumi, dei canali 

2 (mar.) ancora galleggiante

 

Dragare:

"[fr. draguer, da drague 'draga' ☼ 1780]

v. tr. (io drago, tu draghi) 

1 scavare con la draga 

2 bonificare un tratto di mare da mine subacquee, recuperandole o distruggendole"

 

Mero:

"[vc. dotta, lat. méru(m), da una radice indeur. che significa 'chiaro, brillante' ☼ 1321] 

agg 

1 (lett.) puro, limpido | (teff.) vino mero, non annacquato | splendente, sfavillante: vidi le sue luci tanto mere (DANTE Par. XVIII, 55) | attimo mero, sincero 

2 (fig.) che è quale appare, puro e semplice (preposto a un sost. per restringerne il sign.): trovarsi in un luogo per mero caso', per mera ipotesi, per mera curiosità \ la mera possibilità, la possibilità astratta | mero sbaglio, mera svista, del tutto involontari | mero sospetto, con nessun fondamento meramente, avv. (raro) puramente, semplicemente"